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Punto di interesse
Pievalta prende il suo nome dalla piccola Pieve posta all’ingresso della proprietà. La cantina si trova a Maiolati Spontini, nel cuore dei Castelli di Jesi, territorio caratterizzato da piccoli borghi medievali, chiusi da alte mura e noti per la produzione di Verdicchio.
 
Pievalta si estende su oltre 26 ettari distribuiti su due vigne poste sugli opposti versanti della Valle Esina, con differenti caratteristiche pedologiche che conferiscono diverso temperamento ai vini: a sinistra dell’Esino si caratterizzano per la grande mineralità e freschezza fruttata, a destra risultano più austeri, sapidi e di grande energia. Ricerchiamo la qualità attraverso l’agricoltura biodinamica che consente di valorizzare le diverse espressioni dei due versanti di questa vallata.
 
Pionieri nelle Marche dell’agricoltura biodinamica
Viticoltura Biodinamica vuol dire portare la vita nel vigneto, aiutandolo a riattivare le forze che lo mettono in relazione con il cielo e la terra. Lavoriamo solo con preparati naturali e composti organici e vegetali, per favorire la formazione di un humus fertile e vitalizzare la crescita delle piante. Solo così nasce un vino davvero tipico, con i caratteri unici del suo 
luogo di produzione e dell’annata.
 
Vi aspettiamo per una visita guidata. 
La prenotazione è necessaria. 
Tel +39 0731 705199 oppure loschi@baronepizzini.it
Comune

Cupramontana è stata probabilmente fondata nei secc. VI-V a.C. Ebbe il nome da un tempio che vi sorgeva dedicato alla Dea Cupra. Ricordata da Plinio il Vecchio e Tolomeo tra le antiche città del Piceno, in età augustea, fu importante municipio romano.

Devastata durante la guerra greco-gotica, fu abbandonata, mentre le sue rovine vennero utilizzate in seguito per la costruzione di un posto fortificato, poi castello, che sorse a poca distanza in un luogo più elevato cui fu dato nome di Massaccio (massa di Accio). Dal VII sec. fece parte del ducato longobardico di Spoleto.

Dal sec. XIII confluì nel contado di Jesi, diventandone fino al suo scioglimento, nel 1808, il centro più importante.

Nel sec. XV fu una delle roccaforti della setta ereticale dei Fraticelli; nel 1444 subì l'occupazione delle truppe di Francesco Sforza e nel 1517 il saccheggio da parte delle milizie del duca Francesco Maria Della Rovere.

Seguì un lungo periodo di pace, durante il quale Massaccio conobbe un forte impulso demografico unito ad una notevole crescita culturale. Nel 1747 si riconobbe, nei pressi del Massaccio, il luogo dove sorgeva l'antica CupraMontana: ciò fu possibile con la corrette lettura di una lapide rinvenuta nel 1718 nella zona archeologica.

Nel 1798 le truppe francesi, che avevano invaso lo Stato Pontificio saccheggiarono il paese dopo che gli abitanti ebbero opposto una inutile quanto tenace resistenza. Nel 1861 Vittorio Emanuele II concesse a Massaccio di riavere il suo antico nome di Cupramontana.

Percorso

Partenza dall’area archeologica di Cupramontana, per poi proseguire per Follonica, San Paolo di Jesi e concludere a Staffolo.

Km 25 totali. Percorso a piedi (4h a/r) o in auto (1h a/r).

 

Difficoltà: media.

Strada di carrareccia, con brevi tratti asfaltati. Vari dislivelli di altezza.

Itinerario storico – culturale (l’antico acquedotto romano di Cupramontana, i resti del castello medievale di Follonica, il castello di San Paolo e di Staffolo), spirituale (il sito misterioso di Follonica), ambientale (il fenomeno dei Vulcanelli e dell’Acquasalata), paesaggistico (durante la visita sarà possibile gustare il tipico paesaggio campestre marchigiano, con vigneti ed oliveti).

 

- Area Archeologica di Cupramontana (Unico edificio rimasto intatto dell’antica Cupra romana: l’acquedotto, luogo anche conosciuto con il nome di “Barlozzo”, perché legato alla setta dei “Fraticelli”).

- San Michele (Frazione di Cupramontana e luogo dove sorgeva una chiesa medievale, ora visibile nel suo rimaneggiamento settecentesco. San Michele è luogo di passaggio per andare verso la collina di Follonica).

- Follonica (Antico castello di Follonica. A questo luogo sono legati eventi misteriosi e leggendari. Nella zona di Follonica si produce uno dei migliori vini Verdicchio doc).

- Contrada Battinebbia (In questa zona sono visibili i fenomeni dei Vulcanelli di Fango; era presente anche una fonte di ricca di sali minerali, l’acquasalata, ritenuta miracolosa e terapeutica. Fino agli inizi del ‘900 operavano nella zona, vista l’affluenza di gente a questa fonte, anche dei maestri vasai).

- San Paolo di Jesi

- Staffolo (Nel Paese è anche presente il Museo del Vino, dove sono conservati numerosi oggetti della tradizione contadina, legati alla lavorazione del vino).

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