iphone-dovemangiareiphone-dovedormireiphone-cantineiphone-tradizioniiphone-naturaiphone-culturaiphone-spiritualita

Nessun evento previsto
Punto di interesse

Numero di stanze/Rooms: 1 appartamento

Chiusura/Closed: 01/12 – 28/02

Prezzo/Price: da – from € 28

 

Ubicato a 450 slm, nel cuore delle campagne marchigiane, il Bed and Breakfast Aromantica è una casa in pietra del 1800 ristrutturata recentemente in stile rustico.
La casa gode di un ottima posizione panoramica ai piedi della catena pre-appenninica. Da qui è possibile ammirare i profili dolci delle colline marchigiane dove piccoli boschi, vigne, appezzamenti di seminativo e ulivi rendono la varietà del paesaggio straordinaria. Qui, quando l’aria è tersa, si può ammirare anche l'aspro profilo montuoso dei monti Sibillini.

La casa è ideale per soggiorni all'insegna della tranquillità e del gusto per gli antichi sapori che caratterizzano questa terra.
In tutto relax è possibile usufruire del giardino, della veranda nonché del barbecue.
Per chi ama lo sport a contatto con la natura, vi sono innumerevoli opportunità di praticare mountain bike, trekking, pesca presso il lago, e arrampicata nella vicina Gola della rossa e di Frasassi. Ce ne sono dunque per tutti i gusti ..e allora non ci resta altro che augurarvi un buon divertimento!

Comune

Maiolati sorge su una collina a 412 metri sul livello del mare. Come gli altri castelli che fiancheggiano la media valle dell’Esi­no è di origine medioevale. Nel sec. XIII Maiolati e la Villa di Talliano, ubicata a metà della collina che scende verso l’Esi­no, erano due piccoli centri posti a breve distanza uno dall’altro. Per la sua posi­zione, Maiolati, ben presto si trasformò in castrum, ebbe cioè un sistema difensi­vo e già dalle prime decadi del Duecento fece parte del Contado di Jesi fino al suo scioglimento avvenuto nel 1808. La Villa di Talliano, come tante altre “vil­le” della Vallesina, era sorta dopo il Mille come ampliamento di una curtis, cioè un complesso di possedimenti fondiari fra­zionati e dispersi, un’unità patrimoniale e aziendale che, appartenendo al vesco­vo di Jesi, fu contesa dalla città nel 1262 acquisendone tutti i diritti. Poco lontano sorgeva la chiesa di San Si­sto di Talliano con l’adiacente monastero. Con tutta probabilità chiesa e monastero furono fondati da monaci provenienti dalla vicina abba­zia di S. Elena sull’Esino, ad essa infatti appartenevano nel 1199. Nel 1305 chiesa e monastero subirono gravi danni ad opera dei fabrianesi in guerra con Jesi. In luogo dell’antico monastero sorge ora la chiesetta di S. Sisto ricostruita verosimilmente nel sec. XVIII-XIX. Nella zona sono stati ritrovati manufatti d’epoca neoli­tica e d’epoca romana come del resto analoghi reperti d’età romana sono stati rinvenuti in contrada Massarella ad est di Maiolati. L’intera dorsale tra il VII e il IX secolo venne a trovarsi nel mezzo della fascia confinaria tra il Ducato longobardo di Spoleto-Camerino e la Pentapoli bizantina: molti dei dominus loci poi assurti a capo dei borghi fortificati e quindi dei castelli sono di estrazione longobarda.

 

Percorso

Si trova nel territorio di confine tra Castelplanio e Rosora in una cornice suggestiva di natura primordiale. Partendo dal museo castelplanese (capoluogo, palazzo municipale) si scende per via Caciampa arrivando vicino al fosso e alla zona umida regno del granchio nero.
Percorsi appositamente realizzati (per circa 2 chilometri) attraversano il bosco fluviale e ripariale dove la vegetazione imponente con specie arboree rare come l'ontàno bianco e specie floreali che vanno dal narciso all'orchidea selvatica, con imponente presenza del farfaraccio e di epatiche per arrivare alle beccalunga e all'ombelico di Venere. Da menzionare l’antica Fonte del Coppo (sec. XVIII), prima fonte di approvvigionamento idrico di Castelplanio. L'acqua del fosso perenne, la cui qualità è intanto molto migliorata dal '95 per la cessata affluenza di scarichi, è in realtà un piccolo fiume tutto da scoprire, con cascate e mini-laghetti semisconosciuti e molto suggestivi perché circondati e protetti da un rigoglioso e imponente bosco fluviale.

Il posto è abbastanza umido: evitare dopo la pioggia. Il sentiero è percorribile anche con mountan-bike.

Classificazione:
Difficoltà: nessuna
Tipologia: andata e ritorno per lo stesso percorso
Tempo di percorrenza: 1h15m a salire, 45 m a scendere
Dislivello: 200m Distanza: 5 km Segnaletica: sentiero in evidenza

Consigli:
Lasciare l'auto nel piazzale antistante la chiesa di Macine di Castelplanio (detto anche Castelplanio Stazione). Seguire via Copparoni fino all'imbocco, ben segnalato, del sentiero. Il sentiero, inizialmete pianeggiante, fiangheggia il fosso (dove c'è sempre acqua). Dopo circa 2 km inizia a salire fino al paese sbucando nella piazza del Municipio di Castelplanio (palazzo Mancini).

Titolo

Titolo

Titolo

Newsletter

 

Clicca qui per iscriverti alla newsletter

 

 

 

cantineculturadormiremangiare

naturatradizionispiritualita

Tel.  +39 0731778710

Fax. +39 0731778750

Via Nazario Sauro, 1

60034 Cupramontana (AN)

CastelbellinoCastelplanioCUPRAMONTANACastelplanioMONTE ROBERTOMONTECAROTTOPOGGIO SAN MARCELLOSAN PAOLO DI JESISTAFFOLO
 LOGO UNIONE EUROPEA