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24
apr

A me gli occhi: TANGO!

Spettacolo Musicale

Sala Teatro "L. Pittori"

Via Caciampa - CASTELPLANIO

Merc. 24 aprile 2019 - ore 21:00

25
apr

74° Anniversario della Liberazione

25 Aprile 2019 - CASTELPLANIO

Ore 10:30 Ricevimento in Comune

Ore 11:15 Santa Messa

Ore 12:00 Deposizione Corona al

                Monumento ai Caduti

27
apr

POGGIO IN FIORE

Mostra Mercato di Piante e Fiori

all'interno del Centro Storico

POGGIO SAN MARCELLO (AN)

sab. 27 e dom. 28 Aprile 2019

04
mag

La Comp. Teatrale "G. Bruciaferri" presenta

DON ELPIDIO

Commedia Brillante in due atti 

di Filippo Cruciani

Sab. 4 maggio ore 21:15

Teatro Com. Maiolati Spontini

Punto di interesse

Bar Pizzeria Pasticceria Gelateria

DA ROSALBA

via Roma 124 - Fr. Angeli

60030 ROSORA AN

Chiuso il Martedì

0731 814810

Comune

La leggenda vuole riportare a Roberto il Guiscardo (1015 - 1085) l'origine del castello di Monte Roberto, dove avrebbe trascorso la sua fanciullezza l'Imperatore Federico II. Più concretamente invece la storia ci riferisce la prima menzione della località in un documento del 1079: un piccolo agglomerato il cui nome fa supporre un feudatario laico, un "signore del luogo", chiamato Roberto probabilmente d'origine longobarda. Agglomerato edilizio e contrada che facevano parte del territorio di Castelbellino, allora Morro Panicale. Solo nel corso del Duecento si ha la trasformazione in un castello vero e proprio. Nel territorio di Monte Roberto è da localizzare, nei pressi dell'abbazia di Sant'Apollinare, l'antica città Planina ricordata da Plinio il Vecchio. Ruderi di una certa consistenza sono stati visibili fino al sette-ottocento: Così in contrada Noceto, nel 1881, fu rinvenuta una necropoli picena (sec. VI a.C.); i reperti allora riportati alla luce sono ora conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Ancona. Nel 1219 Monte Roberto già faceva parte del Contado di Jesi seguendone le vicende e rimanendovi fino al suo scioglimento avvenuto nel 1808. Il centro storico, oltre al nucleo raccolto entro le mura del castello, si sviluppò nel sei-settecento lungo il Borgo, l'attuale Via G. Leopardi. A valle, negli ultimi cinquanta-sessanta anni, ha avuto notevole incremento la frazione di Pianello Vallesina, divisa in parte con il comune di Castelbellino, cresciuta inizialmente attorno alla Chiesa di S. Maria del Trivio del sec. XVII. Quella attuale, dedicata a S. Benedetto, è stata costruita nel 1921 - 1925.

Percorso

Itinerario storico – culturale (visita al castello di Scisciano e Maiolati Spontini), spirituale (l’abbazia di Santa Maria alle Moie, di San Sisto e delle chiese rurali di Santa Liberata e San Pietro), ambientale (l’intero percorso è accompagnato dall’elemento acqua e dalla flora e fauna che caratterizza questo ambiente), paesaggistico (durante la visita sarà possibile gustare il tipico paesaggio campestre marchigiano, con vigneti ed oliveti).

Km 21 totali. Percorso a piedi (3h a/r) o in auto (1h a/r).

Difficoltà: facile. Strada per lo più asfaltata, con brevi tratti di carrareccia.

Tragitto:

Partenza dall’Abbazia di Santa Maria alle Moie (uscita Moie della superstrada statale 76) proseguimento per San Sisto, Scisciano e Maiolati Spontini.

Abbazia di Santa Maria alle Moie

Abbazia di San Sisto

Ponte di Scisciano e Mulino Marcelletti

Scisciano

Maiolati Spontini

Prima di scendere, percorrendo la strada “Boccolina” da Maiolati verso Moie, svoltare in fondo San Pietro, per visitare la piccola chiesa rurale di San Pietro.

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Tel.  +39 0731778710

Fax. +39 0731778750

Via Nazario Sauro, 1

60034 Cupramontana (AN)

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