La chiesa viene citata per la prima volta nel 1270 come pieve. La facciata, conserva in parte lo stile romanico originario, nel portale litico e nella monofora posta a lato. Nel XVIII secolo è stata sopraelevata e rifatta all’interno in forme classicheggianti. Contiene varie opere pittoriche. Notevole è il pentittico del Maestro di Staffolo, autore anonimo, di scuola fabrianese. Sulla destra, a ridosso dell’ingresso, è visibile la parte di un affresco del XV secolo raffigurante San Rocco. La chiesa conserva altre tele del XVII-XVIII secolo: la pala d’altare raffigurante un episodio della vita di Sant’Egidio e due tele di grandi dimensioni poste ai lati del transetto, una raffigurante le Anime del purgatorio e l’altra L’ultima cena.
Pentittico del Maestro di Staffolo
La pala rappresenta al centro la Vergine adorante il Bambino e ai lati San Pietro, San Giovanni Battista, Sant’Egidio e San Paolo. La predella rappresenta alcune scene della vita di Sant’Egidio. Una seconda predella raffigurante l’incoronazione, la visitazione e la natività della Vergine è attribuita alla scuola del Lotto e sicuramente apparteneva ad altra opera non individuata.
Il borgo antico di Castelbellino è un paese piccolo ed accogliente, dove ogni pietra ha un ricordo, ogni strada ha una storia ed ogni angolo una magica sorpresa. Qui è possibile girovagare per cercare ricchezze culturali poco note, affogando il senso del tempo nella suggestione antica di mura potenti, portali severi, colori epaesaggi incantevoli, squisitezze profane come l’odore dei vincisgrassi (tipico piatto marchigiano) che scappa dalle piccole finestrelle scavate nelle mura o il profumo irresistibile del vino Verdicchio che proviene dalle grotte castellane adibite a cantine.
Giunti all’inizio del Paese occorre lasciare la macchina per proseguire a piedi e scoprire alla fine delle molteplici viuzze corte e contorte gli scorci panoramici sulla valle dell’Esino. parallela alla strada d’accesso principale, c’è una tortuosa via in salita che conduce a Piazza San Marco: il centro storico, fatto di vicoli stretti, ripide scalinate e suggestive piazzette.
Qui si può ammirare le mura castellane del XV secolo e percorrere un emozionante giro per le vie del borgo antico, che conservano tutto il fascino dei tempi passati.
Alla sommità del castello, una volta attraversato l’antico arco di via Proferno, è possibile sedersi in una delle panchine del giardino, per un posto in prima fila ad ammirare la vallata dell’Esino che vi si spalanca davanti agli occhi. In Piazza San Marco sorge la Loggetta Belvedere, di epoca rinascimentale, un tempo adibita a mercato coperto ed oggi uno degli angoli più suggestivi di Castelbellino: da qui è possibile godere di una vista a perdita d’occhio sulle morbide colline che si accavallano l’un l’altra fino al mare.
Itinerario storico – culturale (visita al castello di Scisciano e Maiolati Spontini), spirituale (l’abbazia di Santa Maria alle Moie, di San Sisto e delle chiese rurali di Santa Liberata e San Pietro), ambientale (l’intero percorso è accompagnato dall’elemento acqua e dalla flora e fauna che caratterizza questo ambiente), paesaggistico (durante la visita sarà possibile gustare il tipico paesaggio campestre marchigiano, con vigneti ed oliveti).
Km 21 totali. Percorso a piedi (3h a/r) o in auto (1h a/r).
Difficoltà: facile. Strada per lo più asfaltata, con brevi tratti di carrareccia.
Tragitto:
Partenza dall’Abbazia di Santa Maria alle Moie (uscita Moie della superstrada statale 76) proseguimento per San Sisto, Scisciano e Maiolati Spontini.
Abbazia di Santa Maria alle Moie
Abbazia di San Sisto
Ponte di Scisciano e Mulino Marcelletti
Scisciano
Maiolati Spontini
Prima di scendere, percorrendo la strada “Boccolina” da Maiolati verso Moie, svoltare in fondo San Pietro, per visitare la piccola chiesa rurale di San Pietro.



















