iphone-dovemangiareiphone-dovedormireiphone-cantineiphone-tradizioniiphone-naturaiphone-culturaiphone-spiritualita

08
dic

Città di Castelplanio - Eventi Natale 2018

  8 dic. P.zza Libertà - Accensione Albero

  9 dic. B.go Loreto - Riapertura Chiesa

14 dic. Sala "L. Pittori" - Incontro "L. Lotto"

23 dic. Sala "L. Pittori" - Concerto Banda

26 dic. Sala "L. Pittori" - Tombola 

  5 gen. Sala "L. Pittori"  - Concerto Gospel

  7 gen. Palestra "M. Pompili" - Minivolley

14
dic

Ven. 14 Dic. 2018 - ore 21:00

Sala Polivalente "Luciano Pittori"

Incontro: LORENZO LOTTO 

Il Richiamo delle Marche

con la Dott.ssa Marta PARAVENTI

Punto di interesse

Inglobata nella Casa di ricovero per anziani voluta da Gaspare Spontini, sorge la Chiesa di San Giovanni: un rifacimento in pure forme neoclassiche di una chiesa preesistente dei secoli XVI-XVII, della quale si conserva ancora il campanile. Doveva essere la cappella destinata
ad ospitare la tomba di Spontini e quella della sua consorte. La struttura complessa ed unitaria insieme, è sottolineata dalla relativa tinteggiatura. Non si conosce l’autore del disegno, ma alcuni particolari architettonici fanno ipotizzare una matrice francese del progetto.

Il pavimento realizzato con graniglie di marmo di diversi colori, forma semplici disegni geometrici che nel grande ovale centrale riprendono il motivo della volta a vela sovrastante. La pala d’altare raffigurante la “Crocifissione con la Madonna, San Giovanni e la Maddalena” è una combinazione di pittura e scultura: la tela con le figure della Madonna e dei santi fa da sfondo al Crocifisso scultoreo preesistente. Il dipinto fu commissionato a Roma da Celeste Erard nel 1851 dopo la morte del marito forse ad un pittore francese contattato presso l’Accademia di Francia.
Sul lato sinistro della chiesa, circondata da una ringhiera in ferro battuto, è collocata la tomba di Gaspare Spontini: un sarcofago in marmo grigio scolpito a bassorilievo poggia su un alto basamento con una lunga dedica dettata da Ignazio Montanari. Le spoglie del Maestro vi furono traslate il 7 marzo 1853. La forma e la decorazione scultorea sono tipicamente neoclassiche: il prospetto ricorda quello di un tempio greco per la presenza di un frontone triangolare che reca agli angoli laterali due maschere funerarie. Dalla superficie liscia del rettangolo sottostante emerge un festone vegetale sorretto da due nastri, al di sopra del quale, in posizione centrale, entro una cornice d’alloro scolpita, risalta un medaglione in marmo bianco con l’effigie di Spontini. Il ritratto è  tradizionalmente attribuito ad Antonio Canova per la sua elevata qualità artistica. La precoce morte dell’artista veneto (1822) rispetto a quella del musicista (1851) rende problematica l’attribuzione, salvo una  realizzazione del ritratto molti anni prima della sua collocazione sulla tomba.
Il lato destro della chiesa, nell’apposita nicchia, doveva accogliere la tomba di Celeste Erard che invece, morta a Passy il 1 ottobre 1878, fu sepolta nel Cimitero Père Lachaise a Parigi; al posto della tomba è  collocato un piccolo altare a forma di sarcofago.

Comune

Maiolati sorge su una collina a 412 metri sul livello del mare. Come gli altri castelli che fiancheggiano la media valle dell’Esi­no è di origine medioevale. Nel sec. XIII Maiolati e la Villa di Talliano, ubicata a metà della collina che scende verso l’Esi­no, erano due piccoli centri posti a breve distanza uno dall’altro. Per la sua posi­zione, Maiolati, ben presto si trasformò in castrum, ebbe cioè un sistema difensi­vo e già dalle prime decadi del Duecento fece parte del Contado di Jesi fino al suo scioglimento avvenuto nel 1808. La Villa di Talliano, come tante altre “vil­le” della Vallesina, era sorta dopo il Mille come ampliamento di una curtis, cioè un complesso di possedimenti fondiari fra­zionati e dispersi, un’unità patrimoniale e aziendale che, appartenendo al vesco­vo di Jesi, fu contesa dalla città nel 1262 acquisendone tutti i diritti. Poco lontano sorgeva la chiesa di San Si­sto di Talliano con l’adiacente monastero. Con tutta probabilità chiesa e monastero furono fondati da monaci provenienti dalla vicina abba­zia di S. Elena sull’Esino, ad essa infatti appartenevano nel 1199. Nel 1305 chiesa e monastero subirono gravi danni ad opera dei fabrianesi in guerra con Jesi. In luogo dell’antico monastero sorge ora la chiesetta di S. Sisto ricostruita verosimilmente nel sec. XVIII-XIX. Nella zona sono stati ritrovati manufatti d’epoca neoli­tica e d’epoca romana come del resto analoghi reperti d’età romana sono stati rinvenuti in contrada Massarella ad est di Maiolati. L’intera dorsale tra il VII e il IX secolo venne a trovarsi nel mezzo della fascia confinaria tra il Ducato longobardo di Spoleto-Camerino e la Pentapoli bizantina: molti dei dominus loci poi assurti a capo dei borghi fortificati e quindi dei castelli sono di estrazione longobarda.

 

Percorso

ll parco si trova nella vallata tra Poggio San Marcello e Montecarotto ed è di una bellezza rara, un gioiello della nostra Provincia. Una volta addentrati si nota come il Fossato con il suo affluente, quando confluiscono, vanno a costituire una “Y”. L'andamento del percorso e la parte prevalente del parco si qualificano come un tipico paradiso: leggeri declivi intercalati da altri più accentuati ma raccordati da percorsi pedonali. Tale contesto si arricchisce poi del complesso diroccato dell'antico mulino dell'olio ed a seguire le suggestive cascatelle, una naturale e l'altra artificiale realizzata, a suo tempo, per la canalizazione dell'acqua verso il mulino. Le passerelle di attraversamento del fossato, nonché il suggestivo bosco a macchia, ricco di essenze arboree di diversa natura e le diffuse “ liane” infondono un senso di avventura e di forte novità. Ricordiamo che il CIS è stato cofinanziatore, del progetto di recupero del parco del Trabocco, insieme con la Provincia di Ancona. I lavori erano iniziati nel settembre 2004 ma a seguito di eccezionali fenomeni atmosferici avvenuti nel periodo gennaio-febbraio-marzo 2005, quali nevicate e forti piogge torrenziali, erano stati sospesi. A seguito di quell'evento fu predisposta idonea variante ai lavori per rimediare ai fenomeni di dissesto idrogeologico verificatesi. Tali lavori sono stati portati a termine ad agosto 2006.

Il Comune di Montecarotto ha in progetto la sistemazione della strada comunale per un più confortevole accesso all’area del parco trabocco. In questo modo gli accessi saranno due, da Montecarotto il collegamento sarà garantito attraverso una strada vicinale, derivata dalla S.P. 11 e in prossimità di uno snodo si ha l’arrivo carrabile con il previsto parcheggio di sei auto. Da Poggio San Marcello, Il collegamento sarà garantito da una strada vicinale pedonale verso il campo sportivo. Il percorso ciclabile, a partire dall’accesso di Montecarotto, si snoda a valle lungo la riva sinistra del Torrente Fossato per circa 500 metri, con a ridosso il forte declivio della campagna; la larghezza di tale percorso è variabile e oscilla intorno ai 2,5 metri; il declivio è di circa 12 metri.  Arrivati nel cuore del parco si ha la vista del vecchio mulino dell’olio in stato di abbandono per cui necessita una recinzione di protezione e di un piccolo restauro. Tale parte del parco è a forma pressocche ellittica. Tre percorsi pedonali si dipartono in prossimità del mulino con confluire poi sull’estremità dell’ellisse. Il parco verrà recuperato ed arricchito di nuove selezionate arborature ed opere di ingegneria naturalistica quale passerelle in legno sul torrente, il recupero strutturale dei muri di sostegno a secco in pietrame e delle relative cascatelle, palificate in legname con talee, scarpate con cordonata  “viva”, palizzate e briglie. Le opere di ingegneria naturalistica insieme alla fitta alberatura, le liane, i tortuosi percorsi, il ruscellamento di alcune vene e tracce di animali selvatici contribuiranno a rendere il parco sicuro “polo di attrazione” per le comunità della Vallesina, e non solo.

Titolo

Titolo

Titolo

Newsletter

 

Clicca qui per iscriverti alla newsletter

 

 

 

cantineculturadormiremangiare

naturatradizionispiritualita

Tel.  +39 0731778710

Fax. +39 0731778750

Via Nazario Sauro, 1

60034 Cupramontana (AN)

CastelbellinoCastelplanioCUPRAMONTANACastelplanioMONTE ROBERTOMONTECAROTTOPOGGIO SAN MARCELLOSAN PAOLO DI JESISTAFFOLO
 LOGO UNIONE EUROPEA